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Mistica

La mistica per Jung non è una questione di fede, ma di esperienza. Egli scrive: "L'esperienza religiosa è assoluta. Non se ne può discutere. Si potrà solo dire di non aver mai fatto un'esperienza del genere e l'altro dirà: "Mi dispiace, ma io si". E la discussione finisce qui. Non ha alcuna importanza che cosa il mondo pensi dell'esperienza religiosa; chi ce l'ha, possiede il grande tesoro di qualche cosa che gli è diventato fonte di vita, senso e bellezza, conferendo al mondo e all'umanità uno splendore nuovo".

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Huìkě e la  Mente-Cuore Nel contesto delle lingue dell’estremo oriente quando si parla di “Mente” ci si riferisce all'organo del pensiero, un po’ come il nostro naso è l’organo dell’olfatto, ma non solo. La mente è infatti quell'organo che si occupa dei pensieri, delle sensazioni, delle emozioni e dei sentimenti. Per essere più chiari dovremmo utilizzare il concetto di “Mente-Cuore” poiché tutto ciò che dinamicamente si muove all'interno dell’essere umano è Mente o più precisamente Mente-Cuore. Ognuno di noi ha un attività psichica che è il risultato dell’aggregazione di cinque skandha, o costituenti della persona empirica (forma, sensazione, percezione, desiderio o impulso e coscienza), che momento dopo momento generano l’idea di vivere una realtà mentale solida. Questa realtà è pura illusione giacché niente è permanente e quindi sostanziale. C’è un famoso episodio che coinvolge il primo patriarca cinese Bodhidharma e il suo allievo Huìkě che ci può meglio aiutare a ...